giovedì 29 settembre 2011
IL JIU JITSU DA IL JIU JITSU TOGLIE cit: DANKO
Ho conosciuto Antonio un pomeriggio d'inverno, l'anno scorso, non ricordo bene il mese so solo che faceva freddo.
E' arrivato a me perchè da qualche settimana frequentava il corso di CrossFit, lui proveniva da un non ancora ben noto stile di Kung-Fu ed era il classico prodotto, il Mr X qualunque che si può trovare in un corso di arti marziali, universitario e nerd fumettaro..... la fogna della fogna.
In poco meno di un'anno Antonio è diventato molto di più di un semplice membro del Team, ma anche un caro amico, una persona che in un momento goliardico in una nota discoteca che ha fatto da culla alla nostra estate esordisce con: "DA QUANDO STO CON VOI HO CAPITO UN SACCO DI COSE".
E' riuscito ad entrare nelle grazie del famigerato Davide Danko detto anche Conan, una cosa da guinness.
Xenia, è stata letteralmente requisita o sequestrata (non posso dire tutti i particolari).
Anche lei la classica utente di una comunissima palestra, che ignorava l'esistenza di una cosa chiamata Jiu Jitsu dalla quale è stata letteralmente investita.
Ebbene si cari lettori, il Jiu Jitsu è come il Natale, quando arriva arriva.
Se lo provi poi ti prende ed entra a far parte della tua vita in maniera viscerale.
IL JIU JITSU DIVENTA LA TUA VITA.
Ricordo le parole (fuori dall'albergo durante il secondo seminario della mia vita, ero a Bologna) di quello che poi sarebbe diventato il mio Maestro, Federico Tisi: "Arriverà il giorno in cui ti fermerai al semaforo e penserai al modo migliore per uscire dalla mezza guardia, quando succederà questo sarete entrati dentro al vortice!".
Vane sono state le opere di scoraggiamento attuate da amiche e conoscenti, Xenia era attratta come la calamita al ferro, da quella stanza dove le persone si rotolavano in maniera dubbia a terra, con strani indumenti colorati... forse accappatoi.
Era quasi estate credo, forse era maggio, sono tante le cose successe da quei giorni e sono tante le cose che sono cambiate da quel giorno che la vidi per la prima volta. anche lei, con il tempo è diventa una mia carissima amica.
Scrivo questo perchè ho voluto descrivere in breve due casi tipo: un ragazzo ed una ragazza comuni, come tanti altri.
Due ragazzi che fin dal primo momento che i loro piedi hanno toccato il mio tatami, non hanno mai saltato un'allenamento, allenandosi con il kimono anche in pieno agosto, dal lunedì al venerdi senza mai rifiutare una lotta, prestando sempre il massimo impegno.
Ho alunni in palestra che in 6 mesi non hanno mai fatto una settimana continuativa.
Il mio non è un rimprovero ma un modo simpatico di raccontare una storia, una storia di tatami, di sudore e passione.
OsU
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